6.1 Flussi occupazionali nel biennio 2017/2018

IL MERCATO DEL LAVORO

“Flussi occupazionali nel biennio 2017/2018”

Nel 2018, le assunzioni complessive nell’area montana regionale considerata sono state 13.638, il 7,5% in più rispetto al 2017. La metà è avvenuta in Carnia, poco più di un terzo nelle Valli e nelle Dolomiti friulane e il 14,0% nell’area della Val Canale e del Canal del Ferro. La dinamica di crescita ha interessato tutti tre i territori, seppur con intensità diverse: l’aumento più significativo si è registrato in Carnia (14,1%), il più lieve nelle Valli e Dolomiti friulane (0,8%).

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Anche le cessazioni hanno presentato un andamento crescente nel biennio, passando da 11.271 a 12.356; a livello generale, il loro incremento percentuale è stato superiore rispetto a quello delle assunzioni (9,6%), determinando nel 2018 un saldo fra assunzioni e cessazioni positivo, ma inferiore rispetto al 2017: 1.282 rispetto a 1.411. Le tre aree presentano però valori e dinamiche diverse, come mostra il grafico che segue.

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Area Val Canale e del Canal del Ferro

L’area della Val Canale e del Canal del Ferro vede un aumento delle cessazioni di molto superiore a quello delle assunzioni (12,7% rispetto a 3,9%) determinando una contrazione rilevante del saldo, che si mantiene comunque positivo sia nel 2017 che nel 2018, anche se si riduce da 250 a 120.

All’interno dell’area, il comune di Tarvisio ricopre un peso particolarmente rilevante, assorbendo il 57,2% delle assunzioni nel 2018, in crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente; tuttavia, le cessazioni aumentano in misura più significativa (15,8%), portando a un dimezzamento del saldo (da 155 a 80).

In quattro degli otto comuni di cui si compone l’area, il numero di assunzioni diminuisce nel biennio (Dogna, Moggio Udinese, Pontebba e Resia) generando nel 2018 a saldi non sempre positivi, che colpiscono anche comuni che hanno visto un aumento delle cessazioni ben superiore a quello delle assunzioni (a Malborghetto Valbruna le assunzioni sono aumentate del 2,1%, ma le cessazioni del 20,6%).

 

Area della Carnia

La Carnia si distingue dalle altre aree per essere l’unica a manifestare un aumento percentuale delle assunzioni superiore a quello delle cessazioni (14,1% rispetto a 12,6%) e conseguentemente un saldo positivo in crescita (da 667 a 841). Al suo interno si registra una molteplicità di situazioni e di aspetti degni di nota:  va rilevato in primo luogo il peso del comune di Tolmezzo al quale nel 2018 fa capo il 38,4% delle assunzioni; l’incidenza degli avviamenti al lavoro negli altri comuni non raggiunge mai il 10% e per 12 comuni non supera l’1%.

In taluni casi, il numero di assunzioni avvenute nel 2018 risulta notevolmente superiore a quello dell’anno precedente: in primis per Sappada *, dove passano da 133 a 634, ma anche per Rigolato, i cui valori assoluti sono modesti, ma quasi triplicano passando da 11 a 31 e consentono di passare dal saldo negativo del 2017 a uno positivo nel 2018; ad Ampezzo, le assunzioni aumentano del 67,2% (da 116 a 194) e in misura molto più marcata rispetto alle cessazioni (28,6%), portando nel 2018 a un saldo positivo superiore a quello del 2017 (68 rispetto a 18).

Dodici comuni registrano invece una diminuzione delle assunzioni nel biennio (Cavazzo Carnico, Enemonzo, Lauci, Paluzza, Paularo, Preone, Ravascletto, Sauris, Socchieve, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio) che in taluni casi si associa a un aumento delle cessazioni.

 

Area delle Valli e Dolomiti friulane

Il saldo fra assunzioni e cessazioni nelle Valli e Dolomiti friulane è positivo sia nel 2017 che nel 2018, ma più contenuto nel 2018 in conseguenza a un aumento più marcato delle cessazioni (4,9%) rispetto alle assunzioni (0,8%).

Nella metà dei comuni dell’area, tuttavia, le assunzioni flettono: Arba, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Clauzetto, Fanna, Meduno, Montereale Valcellina, Tramonti di Sotto e Vivaro. Vi è poi la situazione di altri che presentano valori assoluti modesti, ma registrano aumenti percentuali significativi: a Frisanco passano da 6 a 19, a Erto e Casso da 19 a 32 e ad Andreis da 19 a 34.

Il comune di Maniago nel 2018 assorbe oltre la metà delle assunzioni (2.589 su 4.888, pari al 53,0%), seguito a distanza da Sequals (11,1%); solo altri due comuni incidono per più del 5% (Montereale Valcellina e Pinzano al Tagliamento) e nove non superano l’1%.

Nota:
* È opportuno fornire qualche ulteriore informazione su Sappada, entrata a far parte del territorio della Carnia nel 2018: i dati a disposizione possono dipendere non solo da effettive dinamiche del mercato del lavoro, ma anche dal sistema di rilevazione dei dati utilizzato prima dal Veneto (per il 2017) e poi dal Friuli-Venezia Giulia (per il 2018) e quindi da procedure per completare il trasferimento che possono essere tuttora in corso.

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