6.3 Le caratteristiche dei lavoratori: il parametro dell’età

IL MERCATO DEL LAVORO

“Le caratteristiche dei lavoratori: il parametro dell’età”

L’attenzione si concentra ora sull’età dei lavoratori assunti: nel 2018, le due classi di età estreme, gli under 20 e gli over 60 incidono ciascuna per circa il 5,0%; le assunzioni di ventenni rappresentano la classe di età più numerosa (raggiungono quasi il 30,0%), quelle di trentenni e di quarantenni incidono poco più del 20,0% ciascuna e quelle di cinquantenni per il 16,9%.

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

Nel Tarvisiano le assunzioni di persone con meno di trent’anno incidono più che nell’area montana nel suo complesso (38,6% rispetto a 34,7%), come pure quelli di over 60, mentre si riduce l’incidenza di trentenni e quarantenni. Nel Maniaghese, invece, gli under 30 rappresentano il 32,9% e aumenta il peso delle assunzioni di persone di età compresa fra i 30 e i 39 anni (23,1%). In Carnia, rispetto alla montagna nel suo complesso, le assunzioni di trentenni pesano un po’ meno (19,8%) e quelle di quarantenni leggermente di più (23,1%).
Guardando alla dinamica delle assunzioni e ai saldi nel biennio, si può notare che nel 2018 le assunzioni sono aumentate rispetto al 2017 per tutte le fasce di età, seppure con intensità diverse, ma non altrettanto si può dire per i saldi.
Le assunzioni di persone con meno di 20 anni registrano l’aumento percentuale più significativo, pari al 19,3%; in termini di numero di contratti, l’incremento più rilevante afferisce invece alla classe di età dei ventenni (20-29 anni) con 352 assunzioni in più nel 2018 rispetto al 2017 (9,5%). In entrambi i casi, i saldi del biennio sono positivi e registrano un aumento, conseguente al fatto che il numero delle cessazioni sia stato in entrambi gli anni inferiore a quello delle assunzioni.

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Anche le assunzioni di trentenni e di quarantenni aumentano nel biennio, ma in misura più contenuta (rispettivamente del 2,9% e del 3,2%) e inferiore a quella registrata per le cessazioni, portando a una contrazione dei saldi. Per quanto riguarda le assunzioni di cinquantenni, a un significativo incremento delle assunzioni (11,4%) fa da contraltare un ancor più elevato aumento delle cessazioni (16,5%) portando il saldo positivo da 220 a 150.
Il saldo fra assunzioni e cessazioni di over 60 diventa negativo nel 2018 dopo essere stato leggermente positivo nel 2017: l’incremento registrato negli avviamenti al lavoro (13,0%) non è stato infatti sufficiente a compensare l’aumento delle cessazioni (21,1%).

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Area della Val Canale e del Canal del Ferro
L’area della Val Canale e del Canal del Ferro, caratterizzata da un incremento delle assunzioni più contenuto rispetto a quello della montagna nel suo complesso (3,9% rispetto a 7,5%), registra un discreto aumento nelle assunzioni di under 30, una sostanziale stabilità per i trentenni e i quarantenni e una flessione per i cinquantenni; i saldi si mantengono positivi, ma in contrazione nel 2018 rispetto al 2017. Diversa è la situazione degli over 60 per i quali il significativo aumento di assunzioni non è sufficiente a bilanciare un incremento di cessazioni ancora più elevato che porta nel 2018 a un saldo negativo.

 

Area della Carnia

Il maggior incremento di assunzioni registrato in Carnia rispetto all’area montana nel suo complesso caratterizza tutte le classi di età e fa sì che i saldi positivi del 2018 siano superiori a quelli del 2017 tranne che per gli over 60 che presentano saldi negativi in tutto il biennio.

 

Area delle Valli e nelle Dolomiti friulane

Dietro alla sostanziale stabilità delle assunzioni nelle Valli e nelle Dolomiti friulane si delineano due tendenze: un aumento per i lavoratori con meno di 40 anni e una diminuzione o una stabilità per gli altri (-4,5% per i quarantenni, -1,9% per gli over 60, nessuna variazione per i cinquantenni). Tuttavia, l’incremento delle cessazioni porta a una contrazione dei saldi fra il 2017 e il 2018 particolarmente rilevante per i quarantenni (da 92 a 40) e per i cinquantenni (da 92 a 22); per gli over 60, nel 2018, il saldo risulta negativo.