6.4 Le caratteristiche dei lavoratori: la cittadinanza

IL MERCATO DEL LAVORO

“Le caratteristiche dei lavoratori: la cittadinanza”

Nelle nostre tre aree considerate, (Carnia, Tarvisiano, Maniaghese), oltre l’80% delle assunzioni realizzate nel 2018 riguarda lavoratori italiani mentre le assunzioni di  cittadini stranieri o di cittadinanza comunitaria (1.271 assunzioni) sono di poco superiori a quelle di extra comunitari (1.203).

I flussi occupazionali variano in relazione alla cittadinanza e all’area montana cui si riferiscono. In primo luogo, l’incidenza delle assunzioni di stranieri sul totale delle assunzioni è inferiore al 10% in Carnia, del 15% circa nella Val Canale e Canal del Ferro e di quasi un terzo nelle Valli e Dolomiti friulane.

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

In secondo luogo, sono diverse le variazioni intercorse nel biennio: nella montagna friulana complessivamente considerata, le assunzioni di italiani aumentano del 6,2%; la percentuale sale al 13,8% in Carnia (da 5.467 a 6.224), ma si riduce al 2,2% nel Tarvisiano (da 1.583 a 1.618); il Maniaghese registra addirittura un calo di assunzioni pari al 4,1% (da 3.461 a 3.320).

Fra il 2017 e il 2018, le assunzioni di stranieri crescono invece del 14,6%, passando da 2.158 a 2.474. Ogni area territoriale presenta connotati propri: nella Val Canale e Canal del Ferro le assunzioni di lavoratori comunitari flettono leggermente, mentre quelle di extracomunitari registrano un aumento di 40 (36,4%, passando da 110 a 150). Nelle altre aree, invece, l’aumento di assunzioni di lavoratori comunitari è superiore a quello di extra comunitari: 20,4% in Carnia e 17,8% nelle Valli e Dolomiti friulane mentre per gli extra comunitari le percentuali sono rispettivamente del 14,2% e del 9,7%.

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Le dinamiche dei flussi occupazionali portano a saldi diversi: quelli dei cittadini italiani si mantengono sempre positivi, ma in aumento solo in Carnia; in questo caso, le cessazioni, pur manifestando il tasso di crescita più alto dell’area montana (12,7%), vengono più che compensate da un rilevante aumento delle assunzioni (13,8%).

Nel 2017, nella Val Canale e Canal del Ferro, si registra un saldo positivo pari a 227 che si riduce a 93 nel 2018, per effetto di un aumento delle assunzioni che si è limitato al 2,2% e non ha potuto bilanciare una crescita delle cessazioni del 12,5%.

Ancora diversa è la situazione riscontrata nelle Valli e Dolomiti friulane, dove nel biennio le assunzioni di italiani diminuiscono del 4,1%, mentre le cessazioni aumentano dell’1,8%: conseguentemente il saldo si contrae da 469 a 273.

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Le assunzioni di lavoratori comunitari nella montagna friulana aumentano da 1.098 a 1.271 (+15,8%) e le cessazioni da 1.042 a 1.245 (+19,5%), con la conseguenza che i saldi sono comunque positivi in entrambi gli anni, ma quello del 2018 è minore rispetto a quello del 2017 (rispettivamente 56 e 26).

Disaggregando il dato a livello territoriale, si nota che le tre aree presentano situazioni diverse: il saldo aumenta in modo rilevante in Carnia, si riduce nel Tarvisiano e diventa negativo nel Maniaghese.

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

Le dinamiche dei lavoratori extracomunitari sono ancora diverse: in questo caso, l’aumento delle assunzioni nella montagna friulana complessivamente considerata è stato del 13,5%, quello delle cessazioni si è contenuto al 4,9% (nelle Valli e Dolomiti friulane, le cessazioni sono addirittura diminuite leggermente) e la crescita dei saldi positivi accomuna tutte tre le aree.