6.5.3 Le dinamiche occupazionali per settore economico nelle Valli e Dolomiti Friulane

IL MERCATO DEL LAVORO

“Le dinamiche occupazionali per settore economico nelle Valli e Dolomiti Friulane”

Oltre un quarto delle assunzioni registrate nel 2018 nelle Valli e Dolomiti friulane ha interessato imprese attive in agricoltura (la quota riferita alla montagna nel suo complesso è del 13,0%); anche gli avviamenti nell’industria assorbono una quota superiore, mentre si riduce il peso dei diversi comparti del terziario, in particolare di quello dell’alloggio e della ristorazione (10,0% rispetto a 22,4%).
Le assunzioni in agricoltura sono avvenute quasi esclusivamente con contratti a tempo determinato e in più dell’80% dei casi hanno interessato profili non qualificati; sono equamente distribuite fra lavoratori italiani, comunitari ed extra comunitari (circa un terzo ciascuno) e nel 72% dei casi hanno coinvolto uomini

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

 

È stato precedentemente rilevato che la zona del Maniaghese presenta un livello di incremento delle assunzioni modesto (0,8%, da 4.849 a 4.888) e un più significativo aumento delle cessazioni (del 4,9%, da 4.355 a 4.567) che hanno determinato saldi positivi sia nel 2017 che nel 2018, ma in diminuzione.

Queste dinamiche si ritrovano nel settore agricolo, in quello dell’alloggio e della ristorazione e per il personale domestico. Nelle costruzioni e nel commercio, invece, il tasso di crescita delle assunzioni è superiore a quello delle cessazioni, potando a un aumento dei saldi.

 

Fonte: elaborazione su dati Regione Autonoma FVG, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia

È interessante osservare che in molti settori le cessazioni diminuiscono (industria, istruzione, sanità e altri servizi) e questo porta a un aumento dei saldi positivi sia nell’istruzione che nella sanità; negli altri servizi, invece le assunzioni registrano una diminuzione più marcata determinando il passaggio dal saldo positivo del 2017 a un saldo negativo nel 2018.

La crescita del saldo occupazionale dell’industria fa sintesi di due dinamiche diverse: le assunzioni delle imprese manifatturiere aumentano (+1,3%) e le cessazioni diminuiscono (-2,7%), mentre nelle altre attività industriali le assunzioni diminuiscono in misura più significativa delle cessazioni (rispettivamente -16,0% e -10,6%).

Fra le altre attività industriali rientrano la fornitura di acqua, energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, le attività di gestione dei rifiuti e risanamento, le reti fognarie e l’estrazione di minerali da cave e miniere.