La notte del lavoro narrato

Descrizione:

#LA NOTTE DEL LAVORO NARRATO
Da un’idea di Vincenzo Moretti e Alessio Strazzullo, una notte di cultura promossa da Cinzia Buccigrossi, Mimmo Caiazza, Gennaro Cibelli, Mariangela Contursi, Maria De Biase, Paola Ferretti, Antonio Fresa, Giulio Incoronato, Stefano Iucci, Cinzia Massa, Vincenzo Moretti, Colomba Punzo, Giovanni Re, Michela Ruggiero, Maria Russo, Alessio Strazzullo, Antonio Torre, Bruno Ugolini, Santina Verta e Monica Zunica. Resa possibile da tutte le donne e tutti gli uomini di tutte le età che in tutta Italia il 30 Aprile, a partire dalle 20.30, leggeranno, narreranno, ascolteranno e canteranno storie di lavoro. info@coopcramars.it


#LA NOTTE DEL LAVORO NARRATO A TOLMEZZO
MERCOLEDÌ 30 APRILE 2014  gli spazi del Workcoffee di Tolmezzo saranno allestiti ad “Isole del lavoro” con una decina di posti a sedere per ogni “Isola”. I narratori del lavoro si alterneranno da una Isola all’altra in modo tale che fra loro - e le persone che ascoltano - si crei un clima frendly e partecipativo. Ad ogni modo al fianco di ogni narratore ci sarà sempre un animatore di Cramars che aiuterà il dibattito e susciterà la curiosità rispetto alla singola esperienza. Ma garantirà nel contempo anche la durata (15 minuti al max) di ogni intervento. Ci sarà una quarta Isola denominata “Speaker’s Corner” in cui ogni partecipante, su prenotazione potrà fare degli interventi rivolti a tutte le Isole, fermando il lavoro delle stesse. La serata prevede inoltre alcune letture di brani inerenti al lavoro ed alcuni brevi spazi di musica dal vivo.
I narratori che ad oggi hanno dato la loro disponibilità sono:
Simone Puksic - Project Manager del Distretto delle Tecnologie Digitali di Udine e coordinatore del progetto Go ON Italia per il FVG…
Tamam Taher - Testimonianza di un migrante etiope sul lungo viaggio intrapreso che lo ha condotto dalla sua terra all'Italia..
Kaspar Nickles - “Tiere Viere” (vecchia terra) è un tentativo di ridare vita, anche sotto il profilo culturale, a paesi in cui spesso sono rimasti solo pochi anziani.
Federico Rossi - Tra i fondatori di Onde Furlane, conduttore dal  95 di ‘Gjal e copasse’ su Radio Spazio 103, fondatore e direttore artistico dei Colonos a Villacaccia di Lestizza, ci racconta dell’esperienza dei  “Colonos” un’officina, un’esperienza di artigianato culturale che si muove con equilibrio tra conservazione e innovazione…
Marco Groppi - All’inizio è solo un sentimento, un’aspirazione, che a poco a poco si trasforma in concreto progetto di vita. Inizia così la sua avventura: lascia il lavoro sicuro a Mira e si trasferisce a Clauzetto per ritrovare un contatto più immediato con la Natura… con l’ambizioso obiettivo di vivere con un budget annuo pari a 2.400,00 Euro…
Gregorio Piccin - Dal 1994 comincia la sua collaborazione con l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) e lavora a più riprese fra Budapest e Belgrado... diventa Assessore Comunale a Tramonti di Sotto dove il sindaco è un metalmeccanico la cui unica tessera è quella Fiom...
Marco Santonocito - Nasce 24 anni fa a Pordenone,  sviluppatore e designer freelance: ha lavorato per Eversnap (San Francisco - Sylicon Valley), Fazland (Roma) e Bidaway (Barcelona). Tre anni fa ha l'idea di Squezy, una piattaforma che potesse aiutare le persone durante la preparazione di un test…
Beppino Petris - fece nascere il prosciuttificio artigianale Wolf a Sauris. La tenacia del titolare e, soprattutto della moglie, oltre alla qualità indiscussa del prodotto, portarono l’azienda a superare, nell’arco di una ventina d’anni, la dimensione strettamente regionale con una rapida espansione sul mercato italiano ed estero….


Se anche tu vuoi raccontare brevemente la tua storia di lavoro abbiamo a disposizione lo “Speaker’s Corner” che raccoglierà gli interventi non ancora in scaletta. Se invece vuoi inviarci la tua esperienza, (di primo lavoro, di lavoro non trovato, di lavoro in generale), scrivi al massimo una cartella e sarà letta al pubblico presente.


IL MANIFESTO DELLA SERATA
Ci piace l’Italia che pensa lavoro, dunque sono, merito rispetto, considerazione.
L’Italia che dà più valore al lavoro e meno valore ai soldi, più valore a ciò che le persone sanno, e sanno fare, e meno valore a ciò che hanno.
L’Italia che crede nel lavoro come identità, dignità, diritti, responsabilità, autonomia, futuro e dunque non lo considera soltanto un mezzo, una necessità, ma anche un fine, una possibilità.
L’Italia che chiede rispetto per il lavoro e per chi lavora, riconoscimento per chi merita, sostegno per chi innova, inclusione per chi si trova in una condizione di svantaggio non per propria colpa ma per gli esiti della lotteria sociale.
L’Italia che considera il lavoro ben fatto il centro, il motore, l’anima del processo di cambiamento, l’approccio in grado di tenere assieme l’ebanista e il maker, l’azienda agricola e il rural hub, il cantiere edile e l’impresa di pannelli solari, il borgo antico e la smart city.
L’Italia che pensa che ciò che va quasi bene non va bene, che mette sempre una parte di sé in quello che fa, che prova soddisfazione nel fare bene una cosa a prescindere, qualunque essa sia: pulire una strada, progettare un centro direzionale, scrivere l’enciclopedia del dna, cucinare la pasta e fagioli.
L’Italia che compete perché nel lavoro valorizza la dedizione, la cura, l’intelligenza, la qualità, la professionalità, l’eccellenza, la conoscenza, l’innovazione,  la bellezza.
L’Italia del barista e della scienziata, dell’artigiano e dell’impiegata, del musicista e dell’operaia, del ferroviere e dell’apicultore, della maestra e del maker, dello start-upper e del meccanico, donne e uomini normali che ogni giorno con il proprio lavoro, con l’intelligenza, l’amore, l’impegno che mettono nelle cose che fanno, creano le condizioni per dare più senso e significato alle loro vite e dare più futuro al nostro Paese.
La Notte del Lavoro Narrato nasce da qui, dall’idea che non c’è lavoro di cui ci si debba vergognare, che lavorare con passione e impegno vuol dire condividere una missione, quella stessa che fa grande una nazione.
La Notte del Lavoro Narrato è l’incontro di donne e uomini diversi per età, interessi, convincimenti e però accomunati da questa voglia di fare bene le cose, di trovare nel lavoro il senso di una vita più ricca e dunque  più degna di essere vissuta, di contribuire tutti assieme, portando ciascuno il proprio mattoncino, al Rinascimento dell’Italia.
Il 30 Aprile 2014, a partire dalle 20.30, in tutte le città e in tutte le case che aderiscono all’iniziativa, ci incontreremo per leggere, narrare, cantare, dipingere, rappresentare, condividere storie di lavoro.

Dove c’è lavoro c’è Italia. Partecipa anche tu.

Stato del Progetto:Realizzato
Realizzato da Bo.Di.