Mossi dalla Terra

Descrizione:

Mossi dalla Terra
Un progetto, una ricerca e un ciclo di eventi per ricordare, a quarant’anni di distanza, l’esodo dei cittadini di Cavazzo Carnico dopo il sisma del 1976.

Introduzione
6 MAGGIO 1976 – ORE 21: una scossa pari all’undicesimo grado della scala Mercalli della durata di 52 secondi, con epicentro il monte San Simeone, sconvolge un’area di 5.700 kmq. Viene devastato il territorio di 137 comuni del Friuli. Di questi, 45 furono classificati disastrati, tra di essi c’è Cavazzo Carnico.
Il 15 SETTEMBRE 1976: due scosse pari al decimo grado della scala Mercalli, registrate alle 5.20 e alle 11.15, costringono oltre 100.000 persone ad abbandonare la zona disastrata. Il commissario straordinario del Governo, on. Zamberletti, organizza in pochi giorni l’esodo verso la costa adriatica dove 40.000 persone trovano ospitalità. Lignano, Grado, Bibione e Jesolo diventano per molti friulani una seconda casa. Anche numerosi cittadini di Cavazzo Carnico sono costretti all’esodo.
Per dare un tetto provvisorio alle popolazioni così duramente colpite, la Regione realizza 9.252 alloggi capaci di accogliere 35.000 persone. Il commissario straordinario integra tale intervento con altri 11.748 alloggi. Si vengono così a creare 350 villaggi, dove al 1° maggio 1977 avevano trovato sistemazione oltre 75.000 persone. 18.000 furono le case distrutte, mentre 75.000 risultarono quelle da riparare.
Sono trascorsi ormai quattro decenni dal 1976,  quando “l’Orcolat” sconvolse il Friuli e cambiò letteralmente la vita di interi paesi e gruppi di persone.
Mossi dalla Terra, il cui nome richiama l’azione della Terra che si muove sulle persone, nonché la necessità di dovere lasciare il proprio paese in seguito ad un evento tellurico disastroso, è un progetto che attraverso una ricerca storica e un ciclo di eventi di animazione territoriale vuole ricordare, a quarant’anni di distanza, l’esodo dei cittadini di Cavazzo Carnico dopo il sisma del 1976.

Obiettivo Generale
Il progetto Mossi dalla Terra  accresce, stimola, promuove e rinnova l’interesse per un evento che ha cambiato Cavazzo Carnico segnando in modo indelebile una pagina di storia recente. Il tutto attraverso la valorizzazione  delle testimonianze e il coinvolgimento attivo e diretto dei cittadini e associazioni del territorio comunale.

Obiettivo specifico S1
Valorizzare e conservare la memoria recente attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini che hanno vissuto in prima persona il dramma del sisma del 1976 e il conseguente esodo.

Obiettivo specifico S2
Promuovere e rinnovare la consapevolezza del drammatico evento nelle nuove generazioni, stimolando la  curiosità per la conoscenza del passato e scoprendo specifiche radici storiche nella realtà presente locale anche attraverso i nuovi media.

Obiettivo specifico S 3
Aumentare la sensibilizzazione alla tutela e alla conservazione dei beni artistico/culturali e del patrimonio orale locale.

Obiettivo specifico S 4
Potenziare e stimolare il ruolo dell’associazionismo locale nell’ottica dell’animazione territoriale permanente.

Stato del Progetto:In Corso
Referenti:Annalisa Bonfiglioli - tel: 0433 41943 int 4 - email: annalisabonfiglioli@coopcramars.it
Realizzato da Bo.Di.